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lunedì 24 febbraio 2014

Estrazione DNA

Strumenti
Piastra riscaldante
Becher
minipimer,
pentola,
cilindro,
filtro,
siringhe,
provette.

Materiali
Spinaci, banana
Sale
Detersivo per piatti
Succo d’ananas
Alcool etilico freddo

Procedimento
1.    Frulliamo i campioni separatamente: 250 g di carciofi (Cynara cardunculus) e una banana (Musa acuminata).
2.    Prepariamo la soluzione di estrazione: sciogliere 3 g di sale (NaCl) in 80 ml di acqua distillata. Versiamo 10 ml di detersivo liquido per stoviglie, portare a volume (100 ml) con acqua distillata e agitare "gentilmente).
3.    Aggiungiamo la soluzione di estrazione e incubare a "bagno maria" (60°C) per 15".
4.    Al termine dell'incubazione a 60°C raffreddiamo in ghiaccio per almeno 10'.
5.    Filtriamo i campioni con un setaccio stretto.


6.    In una provetta da 10 ml mettere 4 ml di soluzione del campione filtrata, aggiungiamo 1 ml di proteasi (succo d'ananas) e lasciamo agire per 5 minuti.
7.    Alla provetta contenente il succo filtrato del campione, aggiungiamo alcool freddo (tenuto in congelatore) e aspettiamo...


Risultati
Dopo l’aggiunta di alcool freddo inizia a separarsi il gomitolo di DNA


Conclusioni
Il DNA genomico si separa solo nelle provette dei campioni dove è stato aggiunta la soluzione di estrazione.

lunedì 3 febbraio 2014

osservazione del DNA di carciofi al microscopio

materiale:
  • Carciofi / banana
  • microscopio
  • capsula di petri
  • vetrino porta oggetti
  • copri vetrino
procedimento:
Prendere un microscopio, prendere la fialetta con al suo interno il DNA e rovesciare in modo netto ma non troppo forte.
Poi prendere il vetrino e con un pennello metterci sopra un po' di  DNA.
In fine guardare il tutto con i vari obbiettivi del microscopio e ecco la matassina di DNA.

Estrazione DNA

Materiale: 1 mini pinner, 1 ciotola, 1 colino, alcol, proteasi (succo d'ananas), ghiaccio, un termometro, una pentola, un beker da 100 cc, una bacchetta di vetro, una siringa da 10 cc, 3 g di sale fino, una siringa da 5 cc, acqua distillata, sapone da cucina, 100 g di CARCIOFI e 1 banana tagliata a fette.



Procedimento. Dopo aver messo la bottiglietta di alcool in freezer, mettere la pentola con acqua sul fuoco e misurare con il termometro la temperatura. Dopo che l' acqua ha raggiunto la temperatura ideale ( 60 gradi ) e dopo aver tritato i carciofi e la banana con il mini piner  e averli aggiunto una miscela di sale fino, acqua distillata e sapone da cucina, abbiamo messo il beker a bagno maria per 15 minuti. Finito il tempo abbiamo filtrato il tutto con il colino, abbiamo preso l' alcool e la proteasi e li abbiamo aggiunti rispettivamente con la siringa da 10 cc e quella da 5 cc.




Risultato: Alla fine abbiamo potuto ammirare una matassa ( DNA ) che galleggiva tra i tre strati di colore diverso formati dal preparato, la miscela e la proteasi.

sabato 1 febbraio 2014

OSSERVAZIONE DEL DNA

OSSERVAZIONE DEL DNA

MATERIALE OCCORENTE:
-PROVETTA CON DNA
-PORTA OGGETTI
-PINZETTA
-PENNELLINO
-VETRINO COPRI OGGETTI
-MICROSCOPIO

PROCEDIMENTO
-ABBIAMO PRESO LA PROVETTA CONTENENTE IL DNA PRECEDENTE.
CON IL PENNELLINO  \ PINZETTA ABBIAMO PRESO IL DNA E CON IL PENNELINO LO ABBIAMO MESSO SU UN PORTA OGGETTI E COPERTO CON UN VETRINO COPRI OGGETTI E MESSO SU UN MICROSCOPIO

OSSERVAZIONI
GUARDANDOLO SU UN MICROSCOPIO OTTICO NON SI POTEVA VEDERE LA FORMA DEL DNA MA ERA VISIBILE UNA MATASSA SOFFICE

ESTRAZIONE DEL DNA

ESTRAZIONE DEL DNA

MATERIALE OCCORRENTE:
-ALCOL
-GHIACCIO
-DETERSIVO
-PROVETTE
-SIRINGE
-PROVETTE
-MINI PINNER
-BEKER
-PENTOLINO
-ACQUA DISTILLATA
-SALE
-SUCCO D'ANANAS (PROTEASI)
-INSALATIERA
-COLINO
-SPINACI

PROCEDIMENTO
-ABBIAMO PREPARATO LA SOLUZIONE D'ESTRAZIONE CON : 100 CL D'ACQUA DISTILLATA,UN  CUCCHIAIO DI SALE,DETERSIVO E  VERSATO TUTTO NEL BEKER.

-ABBIAMO FRULLATO GLI SPINACI.UNA VOLTA FRULLATI (E AGGIUNTO LA SOLUZIONE D'ESTRAZIONE)LI ABBIAMO MESSI A BAGNO MARIA PER 15 M  A 60 GRADI.PASSATI 15 MINUTI ABBIAMO TOLTO IL FRULLATO DI SPINACI E MESSO RAFFREDDARE IN UNA CIOTOLA CON GHIACCIO  PER 5 MINUTI.
PASSATI 5 MINUTI ABBIAMO TOLTO IL FRULLATO E MESSO A COLARE CON UN COLINO.QUANDO TUTTO IL LIQUIDO E STATO FILTRATO ABBIAMO PREPARATO DELLE PROVETTE CON  4 CL DEL FILTRATO DI SPINACI,5 CL DI ALCOL FREDDO E 1CL DI PROTEASI O SUCCO D'ANANAS...
DOPO UN 2-3MINUTI ABBIAMO NOTATO CHE IL DNA SI STAVA SEPARANDO DAL FILTRATO DI SPINACI ...

venerdì 31 gennaio 2014

ESTRAZIONE DEL DNA

MATERIALE OCCORRENTE: un pentolino, il beker, mini pinner, provetta, ghiaccio, alcool, provette, siringa, sale, detersivo, acqua (H2O), insalatiera, colino, succo d'ananas (proteasi), spinaci

PROCEDIMENTO:
Abbiamo frullato i carciofi in un beker con i mini pinner.



Una volta frullato abbiamo messo il beker con dentro il frullato di carciofi in un pentolino a bagno maria per 15 minuti per 60°.
Passati i 15 minuti abbiamo tolto il beker dal pentolino e messo a raffreddare in un'insalatiera con dentro il ghiaccio per 5 minuti.




Una volta raffreddato abbiamo preso il colino con dentro un pezzo di scotex per filtrare il liquido che poi andremo a mettere nelle provette.
Prendendo una siringa abbiamo aspirato il liquido filtrato dei carciofi e messo dentro insieme al preparato di soluzione che abbiamo preparato.

PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE:
per preparare la soluzione occorre: un cilindro, acqua, sale, detersivo…aggiungiamo il tutto insieme...


                       ed ecco il risultato….


una volta fatto anche la soluzione di estrazione si mette dentro in una provetta 4 cc di soluzione di estrazione, 5 cc di alcool, 1 cc di succo d'ananas e l'estrazione dei carciofi…
…aspettiamo un po dopo di che si incomincerà a vedere che il DNA si separa dalla soluzione insieme all'alcool.

giovedì 30 maggio 2013

Saggio alla fiamma

materiale: fiamma ossidrica, litio, calcio, bario, rame, potassio, sodio.

LE FORMULE:
litio: Li2CO3 il simbolo è Li
calcio: CaCO3 il simbolo è Ca
bario: BaCl2 il simbolo è Ba
rame: CuSO4 e Cu(NO3)2 il simbolo è Cu
potassio: KI e Kbr il simbolo è K
sodio: NaCl il simbolo è Na

ecco com'è venuto l'esperimento mostrando questa foto ma i colori non sono sempre stati così con tutti i materiali chimici; dal lilla, rosso, arancio e verde.


Saggio alla fiamma

materiale
fiamma ossidrica, litio, calcio, bario, rame, potassio, sodio, pinzette e acqua per pulire le pinze
litio: Li2CO3 = Li simbolo
calcio: CaCO3= Ca simbolo
bario: BaCl2 = Ba simbolo
rame: CuSO4 e Cu(NO3)2 = Cu simbolo
potassio: KI e Kbr = K simbolo
sodio: NaCl = Na simbolo
ECCO LE IMMAGINI DI ALCUNE  FIAMME:



Saggi alla fiamma

MATERIALE: Litio, Calcio, Bario, Rame, Potassio e sodio, la fiammaossidrica e delle pinzette. PROCEDIMENTO: Incominciamo con il Litio. si accende la fiamma ossidrica, si prende, con la pinzetta, un pizzico di polvere di Litio. si posiziona devanti alla fiamma e dovrebbe diventare di colore rosso, dovrebbe durare a lungo e quindi si dice che è persistente. Poi facciamo la stessa cosa con il Cacio e otteremo un colore che può variare dell'arancione al rosso. usiamo la stessa procedura per tt gli altri metalli a nostra disposizione. Il Bario diverrà verde pallido, Il Rame verde, il Potessio Lilla e il Sodio Giallo.
 CONCLUSIONI: i metalli colorano la fiamma.

mercoledì 29 maggio 2013

                                      SAGGIO ALLA FIAMMA
MATERIALI ''ALTAMENTE INFIAMMABILI  ;) ;)  ''
Busen    pinze    beker   accendino    litio (Li) (Li2Co3)
Calcio (Ca) (CaCo3)   Bario (Ba) (Bacl2)  Rame (Cu) ( Cuso4)
 Cuno3[2v]2)  Potassio (K) (Ki; Kbr)    Sodio (Na) (Nacl)
SVOLGIMENTO (PIANO PER DISTRUGGERE IL LABORATORIO :) :) )
Come prima cosa abbiamo acceso il busen e gli ''abbiamo dato fuoco''con un accendino  ... abbiamo preso delle pinze e abbiamo preso dei piccole granelle di vari metalli (LITIO,CALCIO,RAME E SODIO) e avvicinati vicino al gas (fuoco) e si vedevano delle '' fiamme colorate?'
il litio aveva una colorazione ROSSA
il rame aveva un colorazione verde 
 il sodio una colorazione gialla

martedì 28 maggio 2013

Andrea C. e Diego F. Analisi chimica qualitativa

                                  -Saggi alla fiamma-

Materiali:  Busen, pinze, beker, accendino, litio (Li) (Li2Co3), Calcio (Ca) (CaCo3), Bario (Ba) (Bacl2), Rame (Cu) ( Cuso4; Cuno3[2v]2), Potassio (K) (Ki; Kbr), Sodio (Na) (Nacl).

Accendere il bunsen dal quale esce il gas perciò usare l’accendino per far prendere vita il fuoco, con le pinze (ben pulite) prendere gli elementi chimici e avvicinarli vicino al fuoco, dopo circa 3 secondi si vedrà la fiamma cambiare colore per ogni tipo di elemento chimico:

Litio: Rosso , persistente;

Calcio: Arancio-Rosso , poco persistente;

Bario: Verde Pallido, persistente;

Rame:  Verde , abbastanza persistente;

Potassio: Lilla , poco persistente;

Sodio: Giallo , persistente.

Fatto da Andrea C. e Diego F.

domenica 20 gennaio 2013

LO STRISCIO DI SANGUE


Materiali utilizzati : lancetta sterile, scottex, vetrino porta oggetti, vetrino copri oggetti, microscopio ottico, alcool e cerotti.

Procedimento:
1) abbiamo pulito con lo scottex e l'alcool i vetrini;
1) abbiamo bucato il dito con la lancetta sterile;
2) abbiamo strisciato il dito sul vetrino copri oggetti;
3)abbiamo poggiato il vetrino copri oggetti su quello porta oggetti e abbiamo osservato il sangue al microscopio.

Osservazioni: abbiamo osservato il sangue al microscopio per vedere le sue caratteristiche.

Conclusioni: abbiamo visto i globuli rossi soprattutto poi i più fortunati anche quelli bianchi e piastrine.

                                                                                     By  Aurora <3

Lo striscio di sangue

Materiali: scottex , lancette sterili , vetrino porta oggetti e il vetrino copri oggetti e un microscopio.
Procedimento: Pulire il vetrino porta oggetti e quello copri oggetti con l' alcol, bucarsi il dito con la lancetta sterile e stisare il sangue sul vetrino porta oggetti e osservare al microscopio .
Osservazioni: al microscopio osservare come è fatto il sangue.
Conclusioni : il sangue è pieno di globuli rossi. 


sabato 19 gennaio 2013

striscio di sangue

occorrente: lancetta sterile, vetrino portaoggetti, vetrino coprioggetto, tovaglioli, alcol, cerotti, microscopio.

procedimento:  abbiamo pulito con l'alcol e un tovagliolo il vetrino portaoggetti ; abbiamo bucato il dito con la lancetta, facendo uscire un po' di sangue.
Abbiamo messo la goccia di sangue sul vetrino portaoggetti  e coperto con il vetrino copri-oggetti.
Abbiamo appoggiato il vetrino sul tavolino del microscopio e lo abbiamo osservato.

osservazioni: guardando al microscopio abbiamo visto i globuli rossi e soltanto alcuni i globuli bianchi e  le piastrine.

conclusioni: il sangue è ricco di globuli rossi



Striscio di sangue


Occorrente: una lancetta sterile, un vetrino porta-oggetto, un vetrino copri-oggetto, un po' d'alcol, un tovagliolo, e un microscopio.
Procedimento: pulire con l'alcol i vetrini, prendere la lancetta, toglierle il tappo e bucarsi il dito. Schiacciare, con le unghie, vicino al punto dove vi siete bucati per far uscire il sangue. prendere il vetrino copri-oggetto e strisciare sopra il dito, appoggiare il vetrino con il sangue sopra al vetrino portaoggetti ed infine guardate il sangue al microscopio.
 Osservazioni: guardando al microscopio il sangue si vedevano molti globuli rossi e chi era più fortunato ha visto anche pochi globuli bianchi e qualche piastrina.
Conclusioni: nel sangue ci sono più globuli rossi che globuli bianchi


venerdì 18 gennaio 2013

Lo striscio di sangue



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1 Abbiamo usato: un microscopio, una lancetta, un vetrino porta-oggetti, l 'alcol.
2 Abbiamo lavato i vetrini porta-oggetto, i copri-oggetto e anche le mani.
3 Dopo:mi sono bucato il dito (con la lancetta), poi ho  strisciato il sangue sul vetrino e l' ho appiccicato sul vetrino portaoggetti.
4 Alla fine: ho guardato il sangue al microscopio  
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venerdì 11 gennaio 2013

Il meccanismo della respirazione



Materiali utilizzati: sono bottiglietta, palloncino (uno grande e uno piccolo) forbici o taglierino, elastici. 
                                                      
Procedimento:  abbiamo tagliato la bottiglia tendo la parte più alta della bottiglia mettendo una parte del  palloncino più grande sotto la bottiglia. In alto dove c’è il beccuccio della bottiglia abbiamo incastrato il palloncino più piccolo al contrario fissandolo con un elastico.

Osservazioni:  tirando il palloncino situato in basso della bottiglia il palloncino in alto che rappresenta il polmone si gonfia   

Conclusioni:  se tiriamo il palloncino sotto quello sopra si gonfia